LA NATURA, QUALE MOMENTO IMPORTANTE DI RIFLESSIONE PER MIGLIORARE QUELLO CHE CI CIRCONDA E CI ACCOMPAGNA NELLA VITA QUOTIDIANA

DONATO da LUNAROSSA7, PER I BEI CONTENUTI DEL TUO BLOG E PER LA SALDA AMICIZIA CHE CI UNISCE.


MATOPE

Utente: MATOPE
Nome: antonio
UNA PERSONA DISPONIBILE AL DIALOGO, CHE A VOLTE SOFFRE IN SILENZIO.AMO LA NATURA E MI PREOCCUPO PER GLI ALTRI PENSANDO POCO A ME STESSO. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.3.2001. Parte del materiale pubblicato può essere stato prelevato da Internet, quindi valutato di pubblico dominio. Qualora i soggetti interessati o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo al gestore del blog che provvederà prontamente alla rimozione dei testi e delle immagini utilizzate.

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mercoledì, 18 marzo 2009
DAI IL MEGLIO DI TE

dopo mesi ritorno tra di voi, Mi siete mancati.

Se fai il bene, ti attribuiranno 
secondi fini egoistici
non importa, fa' il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi,
troverai falsi amici e veri nemici
non importa realizzali.
Il bene che fai verrà domani
dimenticato.
Non importa fa' il bene
L'onestà e la sincerità ti 
rendono vulnerabile
non importa, sii franco
e onesto. 
Dà al mondo il meglio di te, e ti
prenderanno a calci.
Non importa, dà il meglio di te 


(Madre Teresa di Calcutta)

 

Postato da: MATOPE a 22:49 | link | commenti (3)

venerdì, 03 ottobre 2008
LA FILASTROCCA DEL MESE

Ottobre

Io sono ottobre che stringo il vinello;
nei solchi nuovi ci semino il grano,
metto di nuvole ai monti il cappello,
guido dai monti le pecore al piano

Postato da: MATOPE a 19:36 | link | commenti (7)

venerdì, 26 settembre 2008
SE QUESTO è UN UOMO di Primo Levi

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Postato da: MATOPE a 16:22 | link | commenti (4)

domenica, 21 settembre 2008

Viale alberato in pieno autunno

Postato da: MATOPE a 20:21 | link | commenti

NOVITA' D'AUTUNNO

Cari amici di Splinder, da oggi il contenuto del mio blog sarà incentrato sul territorio, sulla natura, sulla cultura e sulla solidarietà verso gli altri, un piccolo spazio sarà lasciato anche ad economia, politica e lavoro. Chiunque potrà postare argomenti solo attinenti la linea che da oggi intraprendo. Inizia un reset dei miei errori se ce ne sono stati e di nuova vita per il Blog

Postato da: MATOPE a 20:00 | link | commenti (2)

venerdì, 12 settembre 2008
I sogni degli uomini

Cos'è un uomo che vive senza rincorrere i propri sogni?
Possono essere tanti o può essere uno solo, ma bisogna lottare per ottenere quella felicità nascosta dietro una fantasia, dietro una realtà apparente o una follia concreta.
Tutte le sere chiudo gli occhi e per un attimo mi sento felice, per un attimo ho tutto quello di cui ho bisogno. Non esistono le lancette a scandire il tempo, non ci sono colori cupi nel mio immaginario, il profumo che respiro è perfetto, tutto fa parte di ciò che voglio e ritengo utile a me. Eppure non ho sognato qualcosa che non c'è, quindi la possibilità di rendere tutto vero... esiste, non devo inventare niente di ancora sconosciuto.
È un sogno difficile da rendere concreto, da poter toccare, ma io ci voglio credere, devo farlo e posso riuscirci.
Io voglio una vita all'altezza dei miei sogni.
E non importa se quello che voglio io è poca cosa per voi. Voglio sognare di poter raggiungere quella fantasia, toccarla e liberarmi di tanti piccoli pesi che mi impediscono di prendere il volo.
Ma spesso credere di realizzare un sogno, fa stare male, fa disperare e ci delude nel vedere che l'impossibile è maledettamente più ...concreto. Io accetto la sfida, accetto il fatto di poter rimanere deluso, scottato da uno stato d'animo, da una situazione che esiste solo dentro di me e la mia testa e che la vita reale forse non conoscerà mai. Ma avvicinarsi anche solo apparentemente per un attimo alla meta, è motivo per me di continuare a sognare, continuare a vivere per cercare di realizzare quella gioia che nient'altro al mondo mi può regalare se non un sogno.
Posso vincere una partita, una gara o dei soldi, ricevere un bellissimo regalo, un offerta di lavoro o un bacio da una bellissima ragazza, ma non sarò mai contento se non è quello che sognavo. Mancherà sempre qualcosa.
Mancherà lo zucchero a velo su di una torta di cioccolato mangiata con le mani davanti ad un galà del bon-ton. Sporcarsi le dita per poi leccarle, sentire quanto è tutto più buono e vivo in confronto ad una fetta mangiata con una fredda e lucida posata solo perché si è voluto mantenere uno stile composto, solo per non verificare che non sempre la buona regola è una magro stile di vita.
Devo ricordarmi di non smettere mai di sognare, anche se dovessi rinunciare a tante altre piccole gioie... ma banali consolazioni.
Un sogno vero, un sogno desiderato con il cuore, vale molto di più se lottiamo perché un domani possa divenire realtà.

Postato da: MATOPE a 17:06 | link | commenti (5)

mercoledì, 13 agosto 2008
Cerco il tuo sorriso

Chiudo gli occhi

ed immagino la mia vita.

Vedo prati verdeggianti,

alberi in fiore,

cieli azzurri.

 Odo lo stormire delle foglie,

il frinire delle cicale,

il silenzio della felicità.

 Respiro l’odore della libertà,

il profumo della vita,

l’essenza dell’amore.

 Sfioro i prati vellutati,

l’acqua di un fiume in piena.

 Assaporo il gusto della vita,

il sapore dei suoi frutti.

 Mi inebrio

di tutto quello che mi circonda.

 Mi rallegro

di tutto quello che odo.

 Mi intristisco

per quello che lo sguardo

non riesce a cogliere.

 Desidero

la felicità e la serenità

tanto cercata.

Vorrei vedere il tuo sorriso.

In questa cornice

di pace e bellezza…

vorrei averti qui vicino a me.

Vorrei toccarti,

odorarti,

udirti,

assaggiarti.

 Vorrei amarti.

 Cerco i tuoi occhi

nel blu del cielo.

 Cerco il tuo odore

nell’aria.

 Cerco la tua pelle

sfiorando i prati verdi.

 Cerco il tuo respiro

nel silenzio della felicità.

Cerco il tuo sapore

nell’attimo sublime.

 Ti voglio! Ti cerco!

 Cerco il tuo sorriso.

 

Postato da: MATOPE a 18:21 | link | commenti (1)

lunedì, 04 agosto 2008
AMARA E' LA VITA

amara è la vita
se hai qualcosa che non vuoi
se vuoi qualcosa che non avrai mai
amara è la vita
se i desideri che hai ti trafiggono il cuore
come un pugnale ben affilato
amara è la vita
se ami qualcuno che non sa nemmeno che esisti
amara è la vita
se hai la cosa più bella del mondo e non ti basta

Postato da: MATOPE a 14:58 | link | commenti (4)

venerdì, 04 luglio 2008
MAI PIU' ...

Rosa china
in gambo pungente
che stille rosse
segnano di dolore
come parole
di oltraggio nel cuore.
Nel corpo abbandonato
pudore svelato,
la vita umiliata,
il germe spento
dal silenzio del respiro.
L’ultimo grido..
L’ultimo sguardo..
Mai più sarò
nella coscienza
a dirti infame
a dirti t’ho amato..
E tu
impaziente
mi hai reciso…
Ti lascio il mio inferno
come veste di perdono.

Postato da: MATOPE a 15:44 | link | commenti (8)

mercoledì, 02 luglio 2008
Nelle mani di ......

Ecco. Lui è di fronte a te.
Sai che devi fare di tutto pur di evitarlo,
ma più ti impegni
più ti rendi conto
della sua forza e
della tua inesorabile impotenza.
In preda a mostruose forze avverse,
un vortice di passione ti schiaccia il petto. sprofondi... sprofondi...
Ti ritrovi in un universo parallelo,
oscuro,
insidioso
dove Lui tende agguati incessantemente.
Sei in trappola. Ti divincoli, invano,
fra le sue braccia
dure,
delicate al contempo.
Mortale veleno ma
profumata meraviglia per te,
misera,
le sue mani,
atroce strumento del male.
Irrimediabilemente sconfitta,
ti inginocchi ai suoi piedi..
supplichi l'essere immane di avere
pietà
per te,
misera creatura,
caduta nelle mani del male.

Postato da: MATOPE a 15:32 | link | commenti (2)



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